domenica 7 settembre 2014

Recensione: To All the Boys I’ve Loved Before di Jenny Han

Buona domenica lettori! ;) Passo velocemente di qui giusto il tempo di lasciarvi la recensione di un libro carinissimo che ho letto il mese scorso e scappo di nuovo. Il libro si intitola "To All the Boys I’ve Loved Before" di Jenny Hann. Autrice già nota in Italia per la recente pubblicazione di un'altra sua serie, The Summer trilogy, che sinceramente non mi ha mai ispirata molto e perciò non credo leggerò..  



To All the Boys I've Loved Before #1

EditoreSimon & Schuster Books

Prezzo cartaceo brossura: 9,13 €

Prezzo ebook: 8,67 €
Pagine: 355

Trama: “To All the Boys I’ve Loved Before” è la storia di Lara Jean, che non ha mai ammesso apertamente le sue cotte, ma ha scritto ad ogni ragazzo una lettera su ciò che provava, l’ha sigillata e poi nascosta in una scatola sotto il suo letto. Ma un giorno Lara Jean scopre che in qualche modo le lettere nella sua scatola segreta sono state spedite, portando tutte le sue cotte del passato a confrontarsi con lei per ciò che c’era scritto in ogni lettera: il suo primo bacio, il ragazzo del campo estivo, addirittura l’ex-ragazzo di sua sorella, Josh. Come si trova faccia a faccia con tutti suoi amori del passato, Lara Jane scopre che, nonostante tutto, da queste lettere può venire fuori qualcosa di buono. (tradotta da me)

Il mio pensiero: “To All the Boys I’ve Loved Before” è un libro carinissimo in cui, a causa di uno spiacevole e misterioso imprevisto, la vita di Lara Jean verrà messa totalmente sottosopra.
Veniamo introdotti solo lentamente e in maniera graduale nel vivo della storia. Nei primi capitoli l’autrice ci permette di entrare in confidenza con la protagonista e di conoscere lei e i suoi familiari, introducendo passo passo anche tutti gli altri personaggi. Apprendiamo alcuni particolari del suo passato e si inizia a percepire nell’aria profumo di cambiamenti per il futuro. Cambiamenti legati a doppio filo dall’ormai prossima partenza della sorella maggiore, Margot, per un college in Scozia. La scelta di andare a studiare in un altro continente infatti non riguarderà soltanto la ragazza, ma inevitabilmente si ripercuoterà su tutta la famiglia, e in particolare su Lara Jane.

Quest’ultima ha sempre considerato la sorella maggiore come un punto fisso nella sua vita, un modello da imitare posto però su un gradino superiore e quindi difficile o impossibile da raggiungere o eguagliare. Con la sua partenza molte responsabilità ricadranno sulle sue spalle e questo, unito a tutta un’altra serie di circostanze ed esperienze che vivrà nei mesi successivi, contribuiranno a farla crescere, cambiare e diventare più indipendente. Capirà che essere diversa da Margot non sarà un difetto, ma la semplice espressione della propria personalità e che questo si potrebbe rivelare anche un pregio.
Passati i capitoli introduttivi, la parte divertente (o tragica, se chiedete a Lara Jane XD ) non tarderà ad arrivare e adesso vi spiego perché. Fin da piccola Lara Jane ha preso l’abitudine di raccoglie in una scatola, una cappelliera, regalatale dalla madre tutti i suoi oggetti e ricordi più preziosi, non di valore economico ma affettivo:  campanelle di porcellana, formine per biscotti, nastri ed elastici per capelli e soprattutto lettere d’amore.
«Tengo le mie lettere nella cappelliera verde acqua che mia madre ha comprato per me in un negozio vintage del centro. Non sono lettere che qualcuno ha scritto per me. Non ne ho nessuna così. Queste sono quelle che ho scritto io. Ce n’è una per ogni ragazzo che ho amato, cinque in tutto. 
Quando scrivo, non mi aspetto niente indietro. Scrivo come se lui non la leggerà mai. Perché mai lo farà. Ogni pensiero segreto, ogni attenta osservazione, ogni cosa che ho messo da parte dentro di me, tutto questo lo metto nella lettera. Quando ho fatto, la sigillo, ci scrivo l’indirizzo e poi la metto nella mia cappelliera. Non sono lettere d’amore in senso stretto. Le mie lettere sono per quando non sono più innamorata. Sono per dire addio. Perché dopo che ho scritto la mia lettera, non sono più consumata da quell’amore che tutto consuma.»
Idea carina, vero? Peccato che un giorno Lara Jean si renda conto che la cappelliera sia scomparsa e con essa anche tutte le sue lettere. Quindi pensate, dove potrebbero essere finite? Ovviamente dritte dritte nella buca delle lettere e poi recapitate dal postino sulla soglia di casa di ogni ragazzo a cui erano destinate, ma che in realtà non avrebbero mai dovuto leggere. Da questo punto in poi assistiamo ad un grande carosello di eventi, equivoci, incontri e scontri senza fine. Non mancheranno situazioni imbarazzanti, altre esilaranti o altre molto dolci. Vecchi sentimenti ritenuti sopiti ormai da tempo verranno risvegliati e riportati alla luce, mentre altri nasceranno per la prima volta o si spegneranno del tutto.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e ho apprezzato molto il fatto che l’autrice li abbia delineati in maniera graduale, capitolo dopo capitolo, praticamente allo stesso tempo in cui ne approfondiva la conoscenza la nostra protagonista. Ad uno di questi ragazzi mi sono particolarmente affezionata e fino all’ultimo non ho mai smesso di fare il tifo per lui e “forse”, alla fine, il mio desiderio è stato esaudito. Dico “forse” perché non vi è una conclusione netta, precisa, ma un finale lasciato un po’ in sospeso, alla fantasia del lettore, e non posso negare che questo mi avesse irritata parecchio. Fortunatamente poi ho scoperto che “To All the Boys I’ve Loved Before” è il primo libro di una serie e adesso, dopo essermi tranquillizzata, muoio letteralmente dalla voglia di scoprire cosa succederà nel seguito ;)

4 "scintille" -

10 commenti:

  1. Continuo a pensare che la trama sia proprio carina *^* e vedere comunque che piace fa aumentare il mio interesse *__*

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    1. La trama è davvero intrigante e i personaggi mi sono piaciuti moltissimo! Lì per lì il finale mi aveva scocciata parecchio, perché le cose rimangono in sospeso anche se si capisce come potrebbe andare. Mi era rimasto davvero l'amaro in bocca, ma per fortuna poi ho scoperto che esisteva il seguito perciò va bene che sia finito così =) Io te lo consiglio, è molto carino ;)

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  2. La trama è sicuramente molto intrigante e ti fa venir voglia di leggerlo, e dopo la tua splendida recensione non vedo proprio l'ora di prendere questo libro!!

    Un saluto e un bacio
    Roberta

    Ti lascio il link del mio blog se vuoi fare un salto. Ci conto!
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    1. Ciao Roberta! Grazie :D è una storia carinissima, sarebbe davvero bello la pubblicassero anche qua da noi.

      Certo! Passo subito a fare un bel giretto ;D

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  3. Sono contenta che sia piaciuto anche a te :) Io ero sicura fosse autoconclusivo, immagina come stavo a fine libro xD Comunque è una storia troppo carina, nettamente superiore alla trilogia Summer :)

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    1. Pure io pensavo fosse autoconclusivo!! era proprio per quello che mi ero innervosita XD Per fortuna esiste goodreads! è grazie a lui (e a un puro colpo di fortuna) che ho scoperto del seguito :D

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  4. Purtroppo non credo che leggerò questo libro..
    La trilogia della Han non mi è piaciuta per niente ed il suo stile anche meno. Quindi,,, credo che passo :/

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    1. Ho sentito spesso dire che la serie Summer non sia granché e chi le ha lette entrambe, come Juliette, ha preferito questo. Non avendo letto l'altra (e a questo punto mai leggerò) non saprei cosa dirti di preciso, però per me la storia narrata in "To All the Boys I’ve Loved Before" è molto carina :)

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  5. Questo libro mi ispira molto, peccato che io e l'inglese abbiamo un rapporto di amore&odio: io l'adoro ma lui continua ad evitarmi... ;)

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    1. Continuo a essere convinta che prima o poi verrà il giorno, ma soprattutto il libro, che riuscirà a farti cambiare idea ;D Aspetto ancora di leggere insieme Fangirl =D

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